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Pr Ignacio GarridoChirurgia estetica
Pr Ignacio Garrido

Pr Ignacio Garrido

Chirurgo plastico

Parigi 16°

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Revisione di cicatrice

Una cicatrice — da incidente, intervento chirurgico o ustione — può restare fastidiosa: troppo larga, in rilievo, infossata, retraente, mal orientata o semplicemente troppo visibile. La revisione di cicatrice è l'intervento che consiste nel rimuovere la cicatrice esistente e nel ricostruire una chiusura in condizioni migliori, per ottenere una cicatrice più sottile, meglio orientata e più discreta.

Un principio di onestà guida questa chirurgia: una cicatrice non si fa scomparire, la si sostituisce con una cicatrice migliore. Queste informazioni hanno carattere informativo e non sostituiscono una visita medica.

Quali cicatrici possono essere riviste?

  • Cicatrice allargata: distesa dalla tensione della pelle, frequente su schiena, spalle e arti.

  • Cicatrice in rilievo (ipertrofica): rossa, spessa, ma che resta limitata al tracciato iniziale.

  • Cicatrice cheloidea: vera e propria escrescenza che deborda dalla cicatrice d'origine. La sua presa in carico è specifica e prudente, perché il rischio di recidiva è reale — la chirurgia vi viene proposta solo in un quadro preciso, spesso associata ad altri trattamenti.

  • Cicatrice retraente: briglia che tira sulla pelle e può limitare i movimenti, in particolare vicino alle pieghe e alle articolazioni.

  • Cicatrice infossata, aderente o mal orientata rispetto alle linee naturali della pelle.

Le tecniche

  • Escissione-sutura: la cicatrice viene rimossa nella sua totalità e la chiusura viene rifatta strato per strato, senza tensione — il gesto di base, spesso sufficiente per una cicatrice allargata.

  • Plastiche locali (Z, W): il tracciato viene riorientato per seguire le linee di minore tensione e interrompere una briglia retraente.

  • Gesti associati secondo i casi: innesto di pelle per le perdite di sostanza, iniezioni di corticosteroidi per le cicatrici in rilievo, trattamenti laser in complemento o in alternativa per la texture e il colore.

La strategia dipende dal tipo di cicatrice, dalla sua sede, dalla sua anzianità e dalla Sua storia personale di cicatrizzazione.

Il momento giusto per rivedere una cicatrice

Una cicatrice evolve per 12-18 mesi: diventa rossa, talvolta si ispessisce, poi si ammorbidisce e impallidisce. Salvo casi particolari (ad esempio una briglia retraente fastidiosa), si attende la sua maturazione completa prima di prendere in considerazione una revisione: molte cicatrici migliorano spontaneamente nel primo anno, e operare una cicatrice ancora infiammata dà risultati meno buoni.

Svolgimento e decorso postoperatorio

  • L'intervento si svolge il più delle volte in anestesia locale, in regime ambulatoriale; la sua durata dipende dalla lunghezza e dalla tecnica.

  • Il decorso è semplice: medicazioni per una o due settimane, evitare le tensioni sulla zona, fastidio moderato.

  • Il risultato si valuta a distanza di tempo: anche la nuova cicatrice segue un ciclo di maturazione di diversi mesi, durante il quale massaggi e fotoprotezione sono essenziali.

Risultati attesi

L'obiettivo è un miglioramento netto e duraturo: una cicatrice più sottile, piatta, ben orientata, che si fonde nelle linee naturali della pelle. Il risultato dipende dal tipo di cicatrice iniziale, dalla zona (alcune regioni cicatrizzano meglio di altre) e dalla qualità di cicatrizzazione propria di ciascuno — elementi valutati con onestà insieme a Lei durante la visita.

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Domande frequenti

Le Sue domande, le nostre risposte

  • Si può far scomparire completamente una cicatrice?

    No — nessuna tecnica, chirurgica o meno, cancella totalmente una cicatrice. L'obiettivo realistico è renderla nettamente più discreta: più sottile, più piatta, meglio orientata, meno visibile.

  • Quanto tempo dopo la ferita o l'operazione si può rivedere la cicatrice?

    In linea generale, dopo la maturazione completa, ossia 12-18 mesi. Alcune situazioni (briglia retraente, fastidio funzionale) possono giustificare un intervento più precoce.

  • La mia cicatrice è un cheloide, la chirurgia è indicata?

    Con prudenza. La chirurgia da sola espone a un rischio importante di recidiva; quando viene proposta, si inserisce in una strategia combinata (iniezioni, compressione, altri trattamenti) definita caso per caso.

  • Il laser può sostituire la chirurgia?

    Sono strumenti complementari: la chirurgia corregge la struttura (larghezza, orientamento, briglie), il laser migliora la texture e il colore. La scelta giusta — o la giusta combinazione — dipende dalla Sua cicatrice.

Il chirurgo

Pr Ignacio Garrido

Pr Ignacio Garrido

Chirurgo plastico ed estetico

Il Pr Ignacio Garrido è un chirurgo plastico qualificato che esercita presso la Clinique Alphand, a Parigi 16. Specializzato nella chirurgia del viso, del seno e del corpo, accompagna i suoi pazienti con un approccio medico rigoroso e personalizzato.

Le informazioni presentate su questo sito hanno carattere generale e informativo. Non sostituiscono una consulenza medica individuale. Ogni decisione terapeutica deve essere presa dopo un confronto con il medico. Nessuna garanzia di risultato può essere fornita.

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