Le diverse tecniche
Esistono diverse tecniche di mastoplastica riduttiva. La scelta dipende dal volume da rimuovere, dalla qualità della pelle, dalla ptosi (cedimento) e dai desideri della paziente.
Cicatrice a T invertita (o cicatrice ad ancora)
- Descrizione: cicatrice periareolare, verticale e orizzontale nel solco sottomammario.
- Vantaggi: consente riduzioni importanti e un ripristino della forma in caso di ipertrofia severa.
- Limiti: cicatrici più lunghe, che richiedono un tempo di maturazione (12-18 mesi).
Cicatrice verticale (« lollipop »)
- Descrizione: cicatrice periareolare e verticale, senza cicatrice nel solco.
- Vantaggi: buona opzione per riduzioni moderate; cicatrici complessivamente meno lunghe rispetto alla tecnica a T.
- Limiti: limitata per le ipertrofie molto importanti.
Cicatrice periareolare (tecnica detta « donut »)
- Descrizione: cicatrice soltanto attorno all'areola.
- Vantaggi: cicatrice discreta attorno all'areola.
- Limiti: adatta a riduzioni lievi e a una correzione minima della ptosi; non indicata in caso di ipertrofia marcata.
Liposuzione mammaria isolata
- Descrizione: aspirazione degli eccessi adiposi senza incisione ghiandolare importante.
- Vantaggi: cicatrici molto corte; buona opzione se l'ipertrofia è essenzialmente adiposa e senza ptosi marcata.
- Limiti: meno efficace se la componente ghiandolare è preponderante o se la pelle è molto distesa.
Visita preoperatoria
La visita con il chirurgo comprende:
- Un'anamnesi (precedenti medici, aspettative, progetto di gravidanza, fumo, terapie in corso).
- Un esame clinico e fotografie per l'analisi morfologica.
- Una discussione sulle opzioni tecniche possibili, sui vantaggi e i limiti di ciascuna tecnica e sull'impatto sulla sensibilità e sull'allattamento.
- La prescrizione di esami complementari se necessario (mammografia o ecografia secondo l'età e la storia familiare).
- La consegna di un preventivo dettagliato e di un'informativa scritta sui rischi.
- La firma del consenso informato dopo la consegna dei documenti. Conformemente alla normativa francese, prima di ogni intervento di chirurgia estetica viene rispettato un periodo minimo di riflessione di 15 giorni.
Svolgimento dell'intervento
- Anestesia: la mastoplastica riduttiva si pratica il più delle volte in anestesia generale.
- Durata: variabile, generalmente tra 1 ora e mezza e 3 ore secondo l'entità della riduzione.
- Ricovero: ambulatoriale o degenza di una notte secondo i casi e l'organizzazione medica.
- Fasi principali (spiegate in modo semplice): disegni preoperatori, asportazione di una parte di ghiandola e/o di grasso, rimodellamento del seno, riposizionamento dell'areola, suture cutanee. In alcuni casi possono essere posizionati dei drenaggi.
- Tracciabilità e sicurezza: referti operatori, scheda di anestesia, tracciabilità dei dispositivi e istruzioni postoperatorie fanno parte del protocollo di sicurezza.
Decorso postoperatorio
- Dolori: generalmente moderati, controllati con una terapia analgesica classica.
- Edema ed ecchimosi: frequenti nei primi giorni o nelle prime settimane.
- Medicazioni e reggiseno: si consiglia l'uso di un reggiseno contenitivo per alcune settimane.
- Attività professionale: ripresa del lavoro in genere possibile dopo 7-14 giorni secondo la natura del lavoro e l'entità dell'intervento.
- Attività sportiva: ripresa progressiva generalmente dopo 6-8 settimane.
- Sorveglianza: visite postoperatorie regolari per verificare la cicatrizzazione, rimuovere i punti se necessario e seguire l'evoluzione.
- Cicatrizzazione: le cicatrici si attenuano progressivamente, ma spesso occorrono 12-18 mesi perché raggiungano l'aspetto definitivo.
Risultati e limiti
- Evoluzione: il risultato è progressivo; il gonfiore iniziale diminuisce e la forma si stabilizza nel corso dei mesi successivi all'intervento.
- Variabilità: l'aspetto finale dipende dalla pelle, dal volume iniziale, dalla qualità dei tessuti e dall'evoluzione del peso o da eventuali gravidanze successive.
- Durata nel tempo: la riduzione offre un sollievo duraturo dal volume eccessivo, ma l'effetto può evolvere con l'età, le variazioni di peso o una gravidanza.
- Limiti: l'intervento può comportare modifiche della sensibilità o incidere sulla capacità di allattare. Questi punti saranno affrontati durante la visita.
Rischi e complicanze
I rischi vengono illustrati in dettaglio durante la visita. Tra le complicanze possibili si possono citare:
- Rischi generali: reazioni legate all'anestesia, infezione, ematoma, versamento (sieroma), ritardo di cicatrizzazione, tromboembolia.
- Rischi specifici: cicatrici ipertrofiche o allargate, asimmetria residua, alterazione transitoria o definitiva della sensibilità delle areole e del seno, necrosi cutanea o areolare (rara), difficoltà o impossibilità di allattare, necessità di un nuovo intervento. Queste complicanze restano rare, ma saranno spiegate e valutate rispetto ai benefici attesi durante la visita.
Alternative e opzioni non chirurgiche
- Presa in carico medica e igienico-dietetica: dimagrimento quando l'ipertrofia è legata a un sovrappeso.
- Reggiseni adeguati e ortopedici: possono migliorare il comfort senza modificare il volume.
- Liposuzione mammaria: alternativa se l'ipertrofia è principalmente adiposa e in assenza di ptosi marcata.
- Mastopessi (lifting del seno): indicata se il problema è soprattutto un cedimento senza eccesso di volume importante. Le soluzioni non chirurgiche presentano limiti nella correzione di un'ipertrofia mammaria significativa.
